La mediazione integrata tra Consulenza Legale e Mediazione Familiare nel Centro Famiglie di Villa Lais.

 

 

 

 

Nel precedente intervento Alessandra Pecorella ha con chiarezza riferito che il Centro Famiglie di Villa Lais presta gratuitamente ad una parte dei cittadini romani una serie di servizi, finalizzati a fornire un sostegno psicologico ed un supporto legale per aiutare le famiglie ad affrontare le difficoltà di coppia o genitoriali.

 

Tra questi servizi, vi sono la Consulenza Legale e la Mediazione Familiare.

 

Ho avuto il privilegio di ricevere l’incarico a Consulente legale del Centro, e dal 16/9/2002 presto consulenza a Villa Lais tutti i lunedi pomeriggio, dalle 14,30 in poi, con una media di circa quattro incontri della durata di 30 minuti ciascuno ogni volta.

 

Come è possibile comprendere dal prospetto allegato, la Consulenza può essere chiesta direttamente dagli utenti, con prenotazione alla segreteria del Servizio di Mediazione Familiare, ovvero consigliata dai Mediatori dopo il primo colloquio informativo individuale, per superare o spiegare problemi giuridici che sarebbero di impedimento nel successivo percorso di mediazione.

 

Durante gli incontri è presente un Mediatore del Centro, che interviene tutte le volte che è necessario esaminare questioni non giuridiche.

 

Ho spesso consigliato coloro che si sono rivolti al Servizio Legale di seguire il percorso di Mediazione Familiare, spiegando loro l’importanza di raggiungere direttamente e consapevolmente gli accordi di separazione, e non di averli imposti dall’Organo di Giustizia.

 

Nella sua esposizione la Prof.ssa Ardone ha ricordato, qualificandolo come “risultato inaspettato”, che con il tempo tra il Servizio Legale e quello di Mediazione Familiare si è creata una sinergia che ha portato ad una innovativa e funzionale forma di mediazione integrata.

 

Può infatti accadere che, durante il percorso di mediazione, la coppia sia inviata dal Mediatore ad un incontro con l’Avvocato per ottenere chiarimenti su aspetti prettamente legali, ovvero che, per situazioni particolarmente problematiche dal punto di vista giuridico, sempre durante il percorso di mediazione, il Mediatore e l’Avvocato operino congiuntamente.

 

Non mi dilungherò su questo aspetto: dopo di me Katia Vitri tratterà nello specifico un caso di mediazione integrata.

 

Voglio invece evidenziare che da questo nuovo modo di svolgere gli interventi di mediazione a Villa Lais con il concorso di differenti professionalità gli utenti ricevono una ulteriore utilità: quella di essere messi in condizione di rivolgersi al Tribunale Ordinario od a quello dei Minori senza l’assistenza di un Legale.

 

Infatti, in una seduta congiunta dalla forte valenza rituale, dopo che i genitori ed il Mediatore hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa Genitoriale (che contiene gli accordi raggiunti al termine della mediazione), l’Avvocato legge e consegna alla coppia un ricorso all’Autorità Giudiziaria da lui predisposto (che può configurarsi come la “traduzione” in linguaggio legale degli accordi contenuti nel Protocollo).

 

Tale ricorso, sottoscritto dai soli genitori di fronte al Legale ed al Mediatore, verrà presentato direttamente da loro al Tribunale Ordinario (se coniugi) ovvero al Tribunale dei Minori (se conviventi): e per facilitare il deposito l’Avvocato consegna loro uno specifico pro-memoria contenente le attività da eseguire.

 

Proprio per consentire agli utenti di adire il Tribunale senza costi legali, durante la mediazione nel raggiungimento dell’intesa assumono valenza precipua gli accordi sull’affido, sulle visite, sull’assegnazione della casa familiare e sugli obblighi economici, che rappresentano le condizioni indispensabili per chiedere ottenere) un provvedimento giudiziale.

 

Ma questo non è tutto.

 

Qualche giorno prima della data per la loro comparizione davanti al Presidente del Tribunale Ordinario, i coniugi ricevono dal Servizio Legale i quattro modelli da presentare in udienza, insieme ad un altro pro-memoria esplicativo delle incombenze da espletare.

 

Questa ulteriore utilità per i cittadini, forse unica su tutto il territorio nazionale, è stata consentita proprio dalla stretta collaborazione tra i due Servizi del Centro, nonché dal supporto della facoltà di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, che ne ha immediatamente compreso le positive implicazioni.

 

Tra i primi casi di mediazione integrata conclusi dal Centro vi è quello del quale tratterà ora la D.ssa Katia Vitri, alla quale passo la parola.